Protesi acustiche in Sardegna Sassari Alghero e Porto Torres

Iperacusia

Iperacusia: cos’è e come si cura.

Il sintomo più frequente associato all’acufene è un’abnorme sensibilità al rumore. Persone con iperacusia che percepiscono i rumori normali di tutti i giorni come se fossero intollerabilmente alti, non solo lo sbattere delle porte, ma i rumori prodotti da chi lavora in cucina o anche dai propri figli che giocano. Questo effetto non è collegato all’intensità dei vari rumori, ma ad una alterazione del sistema di elaborazione dei suoni a livello cerebrale. Le persone affette da iperacusia non possono lasciare la propria casa senza indossare una protezione dell’udito. Ciò provoca, però, un peggioramento dell’iperacusia perché la riduzione della stimolazione acustica provocata dai tappi, aumenta la sensibilità delle vie nervose che trasmettono i suoni dall’orecchio al cervello.

Il sintomo più frequente associato all’acufene è un’abnorme sensibilità al rumore.

Come si cura

Per curare l’iperacusia si ricorre all’applicazione costante di piccole quantità di rumore che nella maggior parte dei casi è in grado di ridurre o neutralizzare l’iperacusia. Ciò si dimostra particolarmente efficace nei pazienti senza sordità associata. Per stimolare costantemente l’orecchio con rumore si utilizzano i generatori di rumore bianco, seguendo un accurato protocollo applicativo. L’effetto di generatori si basa sulla riduzione della sensibilità delle vie nervose uditive indotte dalla somministrazione di piccole dosi di rumore. Dopo qualche mese la riduzione della sensibilità delle vie nervose uditive diventa permanente per cui si associa all’attenuazione o alla scomparsa dell’iperacusia. L’iperacusia di solito può essere molto migliorata o addirittura neutralizzata con una combinazione di counseling basato sul modello neurofisiologico di Jastreboff, spiegazioni sui meccanismi dell’iperacusia e trattamento acustico desensibilizzante. Questo implica l’arricchimento dell’ambiente sonoro del paziente, specie nei momenti più silenziosi del giorno o della notte utilizzando i generatori di rumore bianco personalizzati o particolari generatori di suono ambientali. Il paziente, inoltre, deve essere avvisato di non usare in modo costante tamponi o tappi antirumore, perché facilitano la riduzione del rumore esterno verso livelli troppo bassi. I tappi possono essere necessari solo quando si manifestano o sono previsti livelli sonori fortemente fastidiosi.

Per curare l’iperacusia si ricorre all’applicazione costante di piccole quantità di rumore

Iperacusia e sordità

Per curare l’iperacusia si ricorre all’applicazione costante di piccole quantità di rumore che nella maggior parte dei casi è in grado di ridurre o neutralizzare l’iperacusia. Ciò si dimostra particolarmente efficace nei pazienti senza sordità associata. Per stimolare costantemente l’orecchio con rumore si utilizzano i generatori di rumore bianco, seguendo un accurato protocollo applicativo. L’effetto di generatori si basa sulla riduzione della sensibilità delle vie nervose uditive indotte dalla somministrazione di piccole dosi di rumore. Dopo qualche mese la riduzione della sensibilità delle vie nervose uditive diventa permanente per cui si associa all’attenuazione o alla scomparsa dell’iperacusia. L’iperacusia di solito può essere molto migliorata o addirittura neutralizzata con una combinazione di counseling basato sul modello neurofisiologico di Jastreboff, spiegazioni sui meccanismi dell’iperacusia e trattamento acustico desensibilizzante. Questo implica l’arricchimento dell’ambiente sonoro del paziente, specie nei momenti più silenziosi del giorno o della notte utilizzando i generatori di rumore bianco personalizzati o particolari generatori di suono ambientali. Il paziente, inoltre, deve essere avvisato di non usare in modo costante tamponi o tappi antirumore, perché facilitano la riduzione del rumore esterno verso livelli troppo bassi. I tappi possono essere necessari solo quando si manifestano o sono previsti livelli sonori fortemente fastidiosi.

L’iperacusia di solito può essere molto migliorata con una combinazione di counseling basato sul modello neurofisiologico di Jastreboff

Nei casi più seri il panico da paura del rumore colpisce anche altre percezioni sensoriali

Fonofobia

C’è solo un piccolo passo fra iperacusia ed una eccessiva paura di ogni rumore (fonofobia). Nei casi più seri il panico da paura del rumore colpisce anche altre percezioni sensoriali: ogni stimolo, che sia acustico, visivo o tattile, diventa intollerabile.In tutti i casi è indispensabile allenare il sistema uditivo sia a livello conscio che inconscio a rispondere in modo più “normale” e a dimenticare al paura.Il processo di desensibilizzazione è lento e può richiedere da sei mesi a un anno ma viene raggiunto con successo nella maggioranza dei casi.